Solo sulla moto si ottiene il contatto unico con la strada. La pioggia è più fredda, il caldo di mezzogiorno più caldo. Il vento in faccia, il sole basso all’orizzonte. Qui si può godere della semplicità delle cose e notare quanto poco sia necessario. Niente auto in auto, niente servizio in camera e niente coda al buffet. Con le due ruote si va semplicemente dove si vuole. La “mancanza” di spazio di stoccaggio vi dà la libertà di liberarvi di zavorramenti inutili e di concentrarvi sull’essenziale. Si sta diffondendo una leggerezza inimmaginabile nella nostra epoca moderna.
E poi ci sono i nostri compagni costanti – le moto stesse. Motori, olio, benzina e combustione. La velocità, la tecnica di guida e l’adrenalina. Il rimbombo e il fragore dei pistoni in movimento. Questa forza elementare di un’esplosione, meglio messa in moto dal proprio polpaccio tramite il calcio d’avviamento.